Il MacBook Air M5 è il vero salto di qualità?
Con l’arrivo del nuovo MacBook Air M5, Apple punta a consolidare un prodotto già eccellente, senza stravolgerne la formula. Niente rivoluzioni estetiche o display futuristici quest’anno: l’azienda di Cupertino si è concentrata sulla pura sostanza, risolvendo finalmente uno dei colli di bottiglia storici della gamma entry-level.
Design e Display: Squadra che vince non si cambia
Esteticamente, l’Air M5 è letteralmente identico ai suoi predecessori. Ritroviamo il form factor squadrato e ultra-sottile, la costruzione impeccabile in alluminio e la comodissima porta MagSafe per la ricarica rapida.
Sul fronte del display, chi si aspettava il tanto chiacchierato salto alla tecnologia OLED rimarrà deluso. Apple ha deciso di mantenere il collaudato pannello Liquid Retina. Intendiamoci, si tratta di uno schermo eccellente per fedeltà cromatica e luminosità, ma nel 2026 l’assenza di neri assoluti e il refresh rate bloccato a 60Hz fanno capire chiaramente che per certe feature bisognerà continuare a guardare ai ben più costosi modelli Pro. Anche l’ingombrante notch superiore rimane al suo posto.
Performance: M5, 16GB e (finalmente) 512GB
Sotto la scocca batte il nuovo processore Apple Silicon M5. Il salto prestazionale rispetto all’M4 c’è, soprattutto nell’efficienza del Neural Engine per i task legati all’intelligenza artificiale.
Ma la vera, grande notizia di quest’anno risiede nelle specifiche di base. Oltre ai 16GB di memoria RAM unificata — che Apple aveva già intelligentemente reso standard a partire dalla fine del ciclo vitale degli M3 — ora il modello di partenza vanta ben 512GB di archiviazione SSD. Finalmente possiamo dire addio ai claustrofobici tagli da 256GB, avendo spazio a sufficienza fin dal primo giorno senza dover sborsare centinaia di euro extra in fase di configurazione.
Batteria: La solita, incredibile certezza
Il connubio tra macOS e i chip Apple Silicon continua a dare i suoi frutti. L’efficienza energetica del chip M5 permette all’Air di mantenere un’autonomia che ha dell’incredibile. Con un uso misto fatto di navigazione web, suite Office, videochiamate e riproduzione multimediale, arrivare a 15-18 ore di utilizzo reale è la prassi. È un computer che gestisce due giornate lavorative piene senza la minima fatica termica e, ricordiamolo, senza mai emettere un fruscio vista l’assenza totale di ventole.
Verdetto finale
Il MacBook Air M5 non è lo stravolgimento che i rumor promettevano, ma la naturale evoluzione della macchina più a fuoco del listino Apple. L’assenza del display OLED farà forse storcere il naso agli appassionati della scheda tecnica, ma l’accoppiata vincente “16GB di RAM + 512GB di SSD” già nel modello base rende questo Air un acquisto incredibilmente solido e longevo. Se dovete cambiare un vecchio Mac Intel o un Air M1, non troverete di meglio in questa fascia di prezzo.